“Ti ho amato perché eri tu”: una poesia di Giulia Torelli

Un dipinto di Serge Marshennikov

Non c’è un perché per chi ama.
Ti ho amato perché eri tu,
perché ti riconobbi al primo fiato
che non era voce, ma suono,
quello dell’anima che chiama.

E non ti amai per il buio,
cercai con te la luce
e le tue mani
dove c’era il mistero
che sorrideva alla poesia.

Ci si ama per la vita
non per la morte
e poggiai la testa sul tuo petto
per sentire il battito entrare nelle mie vene
ad annullare il suono della materia.

Noi non eravamo e non saremo.
Noi siamo adesso il perché.
Siamo suono e silenzio,
alba e tramonto,
onde di una chioma di mare
che si frange sugli scogli della vita
ma che sempre torna al verde dei tuoi occhi
e ti porta il segreto delle maree.

Non c’è un perché per chi ama,
nessuno conosce il segreto
ma tu ne conosci il sapore e la paura.
Ti ho amato perché eri tu.
Mi hai amato perché ero io
l’incanto segreto delle tue maree.

Giulia Torelli