“Fiori di mango”: il nuovo libro di Isabella Schiavone


Viaggiare per cambiare direzione alla nostra vita, per capire chi siamo, per riconoscerci in un altro diverso da noi. Gloria e Stella, amiche dai tempi del liceo (quei licei borghesi romani nei quali l’apparenza è tutto e chi vive di sostanza non si lascia più per la vita), decidono di andare in Kenya alla scoperta delle radici di una delle due. Ad attenderle, una famiglia allargata matriarcale, dove Nonna Edith sembra scrutare nell’animo di ciascun ospite e gli regala, quasi con distrazione, perle di saggezza in swahili. Le basta uno sguardo per cogliere l’anoressia di una e l’insoddisfazione dell’altra. Le fa sedere a tavola insieme a nipoti, zii, cognate. Le rifocilla, attenta a rispettare le esigenze alimentari ed ossessive di una delle due ospiti, fa conoscere loro il calore delle sue tradizioni e la sicurezza di legami che entrambe, seppur per ragioni diverse, hanno perso. Quei legami primordiali che rappresentano una rete di sicurezza nei momenti più difficili, e anche un modello e punto di riferimento nello smarrimento generale di questi tempi improntati all’individualismo.


Il libro è un viaggio nelle relazioni familiari, sempre complesse eppure così fondamentali per ognuno di noi, ma anche nell’anima del Kenya, nelle sue piaghe più nascoste, nel suo cuore pulsante. L’altra faccia del turismo: i villaggi poveri, i bambini orfani… sarà uno di loro, oggi avvenente adulto, a condurre per mano una delle due protagoniste alla scoperta del vero volto del continente nero, dei suoi segreti, delle sue sofferenze, dei suoi colori, dei suoi sapori. Il tutto avviene come in un viaggio: lentamente si scopre, si assaggia, si assapora, si osserva, si conosce, si cambia.

E’ con leggerezza e profondità che Fiori di Mango ci mostra un volto sensoriale dell’Africa, che chi ha conosciuto anche solo una volta non può dimenticare. Con umanità il romanzo ci fa condurre un vero e proprio viaggio nelle tradizioni e nei sentimenti, in un’umanità forse perduta, in conflitti interiori che prima o poi portano ognuno di noi ad un bivio. Per una delle protagoniste, quel bivio sarà rappresentato da un evento sconvolgente che le accadrà e che la cambierà per sempre, portandola a fare scelte di vita drastiche e forse impopolari.

Isabella Schiavone è una giornalista del Tg1 che si occupa molto di sociale. Per il suo impegno nel terzo settore ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti. Ha realizzato due documentari autoprodotti, andati in onda su Rai Uno, sull’Africa. In questo libro, come anche nel suo romanzo d’esordio Lunavulcano (Candidato al Premio Strega nel 2018) parla anche della “sua” Africa, che conosce e frequenta da anni per attività di volontariato.  

Leggi anche  “Lizzie” di Shirley Jackson. Recensione del romanzo