“Invictus”: l’indimenticabile poesia di William Ernest Henley amata da Nelson Mandela

mandela-superjumbo

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un abisso che va da un polo all’altro,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia indomabile anima.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l’Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

Precedente "Il naufrago": uno dei più bei poemetti di Giovanni Pascoli Successivo Paulo Coelho: "C'era una volta un uccellino". Un bellissimo passo tratto da 'Undici Minuti'

One thought on ““Invictus”: l’indimenticabile poesia di William Ernest Henley amata da Nelson Mandela

I commenti sono chiusi.